Puntata n°07 del 2010/2011 – “Mettetevi nei miei panni” con Antonio Giuliani

“Mettetevi nei miei panni”, mette in risalto, senza abusarne, lo spirito goliardico e la spontaneità innata dei Romani, capaci involontariamente di rendere magica una serata che potrebbe trasformarsi in tragedia. Questo nuovo spettacolo di Antonio Giuliani, che ha curato anche la regia, colloca la vicenda nella sera della finale dei campionati del mondo in Germania fra Italia e Francia. Dovrebbe essere un’occasione per gustarsi uno spettacolo sportivo particolarmente importante per noi italiani e, invece, per i protagonisti della commedia, rischia di trasformarsi in un incubo. Anche il luogo dove si svolge l’azione è decisamente particolare poiché si tratta del terrazzo del condominio, tra lenzuola stese ad asciugare e il via vai di strani personaggi. Una serie di colpi di scena e un finale amaro, portano ad una riflessione sui nostri comportamenti quando ci troviamo coinvolti in situazioni complicate.

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Puntata n°06 del 2010/2011 – “Forza venite gente” con Silvio Spaccesi e Rosaura Marchi

“Forza venite gente” con Silvio Spaccesi e Rosaura Marchi ripropongono, dopo 30anni dal debutto e 15 di assenza la famosissima commedia musicale “Forza venite gente”. Presente nella prima edizione Silvio Spaccesi (Pietro di Bernardone) è ancora oggi il protagonista storico dell’opera e sarà affiancato da Rosaura Marchi - nella parte della Cenciosa - personaggio molto apprezzato da Giovanni Paolo II davanti al quale fu rappresentato. Un opera rock diventata un cult, che vede in scena 24 interpreti tra attori ballerini e cantanti, rivolta “ai giovani degli anni ottanta” e le nuove generazioni. In ottobre saranno quasi trenta. Gli anni di successi di questo musical, Forza venite gente, che dal 1981, tra tournee, repliche e innumerevoli adattamenti, racconta al pubblico dei teatri d’Italia e del mondo la storia singolare e affascinante del giovane Francesco d’Assisi che abbandonò ricchezze e amore per la vocazione che lo rese santo.

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Puntata n°05 del 2010/2011 – “Mi voleva Strehler” con Maurizio Micheli

“Mi voleva Strehler” uno spettacolo cult che dal 1978 mantiene immutate forza comica e satira, avendo totalizzato più di 1000 repliche. Il 15 novembre del '78 i pochi spettatori del piccolo Teatro Gerolamo (oggi chiuso) assistettero al debutto del monologo scritto dal comico con Umberto Simonetta. Da allora, lo spettacolo, oggi in cartellone al Teatro Franco Parenti, ha fatto segnare oltre mille repliche, diventando un vero e proprio cult. Tanto tempo è passato ma Mi voleva Strehler non ha perso la forza e la freschezza. Certo, la vicenda dell'attore trapiantato a Milano, costretto a triviali esibizioni di cabaret in locali di quart'ordine mentre sogna di essere scritturato da un grandissimo regista, non è attuale come un tempo. Le canzoni, l'atmosfera, le citazioni non appartengono al presente. Ma non importa, perché questa distanza, per altro ricercata dal protagonista che ha lasciato battute e riferimenti (perfino le foto dei suoi idoli sulla porta dell'armadio) esattamente com'erano, crea un atmosfera dal dolce sapore nostalgico. Lo spettacolo fa rivivere insomma, come per magia, un'epoca con i suoi sogni, i suoi miti, le sue musiche senza, tuttavia, mai apparire datato.

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Puntata n°04 del 2010/2011 – “Lo scarfalietto”con Geppy Gleijeses, Lello enviornment e Marianella Bargilli

“Lo scarfalietto” o “Lo scaldaletto” è la più divertente commedia napoletana di tutti i tempi. Geppy Gleijeses, dopo aver indagato la contemporaneità allucinata della drammaturgia napoletana e dopo i grandi successi eduardiani torna ora alle origini, al padre naturale di Eduardo De Filippo, a quell’Eduardo Scarpetta che riformò il teatro comico napoletano, sostituendo la maschera di Pulcinella con il borghesuccio Felice Sciosciammocca, con il suo bastoncino di canna, le scarpe lunghissime, il mezzo tubo e il fracchettino che anticipò Charlot. A fianco di Gleijeses in questa avventura, uno dei comici migliori tra i grandi napoletani di questi anni, Lello Arena che, prima con Troisi e De Caro e poi autonomamente, percorrendo una strada di continua qualificazione e senza cedimenti, rinverdisce i fasti comici del nostro teatro.

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Puntata n°03 del 2010/2011 – “Il testamento del marchese del grillo” con Carlo Croccolo, Toni Fornari e Aldo Ralli

Non poteva che partire dal funerale di Onofrio, questa divertente commedia musicale scritta da Mario Scaletta e Melania Fiore, quasi che gli autori avessero voluto mettere il perenne suggello ad una vita esemplarmente trascorsa col gusto dello scherzo e della beffa, e conclusasi in conseguenza ad uno scherzo malriuscito (di qui l’ultimo scherzo del titolo). Ed è su questo contrasto nobili versus popolo, facile quanto si vuole, ma qui sostenuto dalla forza delle sincere passioni, che ho voluto far poggiare il divertimento di questa commedia musicale, che se da un lato strizza l’occhio alla tradizione di genere, dall’altra rende un meccanismo teatrale assai calibrato, che ben si adatta a soluzioni sceniche innovative. Una commedia che mi persuade possa aggiungere un tassello non banale alla costruzione di questo grande monumento della tradizione romana quale si presenta il Marchese del Grillo, con la sua storia, sempre così in bilico tra leggenda e realtà.

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Puntata n°02 del 2010/2011 – “Cena a sorpresa” con Giuseppe Pambieri, Giancarlo Zanetti e Lia Tanzi

“The dinner party” è stato uno dei maggiori successi degli ultimi anni a New York. Neil Simon propone una struttura drammaturgica nuova e molto accattivante: si ride, di quel modo intelligente ed elegante che lui conosce bene ma, allo stesso tempo si hanno spunti interessanti di riflessione, che fioriscono proprio in quei momenti in cui l’autore sembra spingere alla facile conclusione. Il tema centrale è focalizzato intorno al rapporto di coppia: tre esempi di rapporti sono il paradigma che permette una declinazione di storie, circostanze, incomprensioni, micro drammi e nuove conquiste.

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Puntata n°01 del 2010/2011 – “Non c’è più il futuro di una volta” con Zuzzurro (Andrea Brambilla) e Gaspare (Nino Formicola)

“Non c’è più il futuro di una volta” è una carrellata di comicità che attinge dal vero, da quello che ti brucia sulla pelle e che ti condiziona. Così lo spettacolo vira al sociale, denuncia a suo modo le incomprensioni tra i vecchi modelli e le nuove modalità: di vivere, di incontrarsi, di condividere, di invecchiare. Così nascono situazioni paradossali, terribilmente rivelatrici di miserie umane ma sempre con il sorriso.

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Puntata n°24 del 2009/2010 – “Pinocchio: il grande musical” con Manuel Frattini

“Pinocchio: il grande musical” con Manuel Frattini, tra i più grandi interpreti del musical italiano, torna a vestire i panni del burattino più famoso del mondo. Per Manuel Frattini il momento più emozionante ogni sera, anche dopo più di 400 repliche, è quello in cui Pinocchio vuole tornare albero, perché gli alberi crescono mentre lui è bloccato in una esistenza senza tempo. Ma anche il finale del primo atto, quando la Fata Turchina ricorda che “nessuno nasce per niente” e tutti noi abbiamo un destino, con le nostre differenze ma in fondo uguali, regala sicuramente agli spettatori un momento spettacolare e di grande coinvolgimento, con la moltiplicazione di Pinocchio davanti agli specchi.

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Puntata n°23 del 2009/2010 – “Hocus molto pocus” con Raul Cremona

“Hocus molto pocus” uno show che ha il sapore e il fascino di uno spettacolo d’altri tempi, magia, prestigiazione, gag, musica, macchiette, sono le dominanti di questo spettacolo: un viaggio bizzarro che parte dal palcoscenico di un teatro pieno di ricordi d'infanzia e di oggetti magici e trasporta il pubblico in un vorticoso giro in giostra tra gag, travestimenti, giochi di prestigio e battute al vetriolo. La regia dello spettacolo è di Raffaele De Ritis, già collaboratore del Cirque du Soleil, di Disney on Ice e del Circo Barnum. Accanto a Raul Cremona il pianista Lele Micò e l’attore comico Felipe.

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Puntata n°22 del 2009/2010 – “Il piacere dell’onestà” con Leo Gullotta

“Il piacere dell'onestà” di Luigi Pirandello, uno spettacolo che incanta e appassionare la platea. Leo Gullotta è il personaggio Angelo Baldovino, uomo privo di moralità, accetta solo per il piacere dell’onestà di sposare una ragazza che aspetta un figlio da un uomo sposato. L’ennesimo matrimonio bianco serve a Pirandello per mandare in cortocircuito il rapporto tra essere e apparire. La storia di un uomo che ha attraversato la disonestà ma che sceglie poi di essere onesto: è un viaggio inquietante nei sentimenti.

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Puntata n°21 del 2009/2010 – “Diario di un pazzo…che amava Shakespeare” con Anna Mazzamauro

“Diario di un pazzo...che amava Shakespeare” si ispira al Diario di un pazzo di Nikolaj Gogol, il nuovo intenso lavoro scritto ed interpretato da Anna Mazzamauro. Il Diario di un pazzo è la storia di un personaggio classico della letteratura russa dell'Ottocento: l'impiegato frustrato, grigio e insignificante dell'amministrazione zarista, che qui si incammina progressivamente verso la follia. Tapino e pavido archivista, relegato alla mansione di appuntatore di matite per il suo capoufficio e respinto dalla di lui figlia, Popriscin vive in uno spazio fatto di astrazione e intimità. Il suo misero e solitario mondo è popolato di ricordi e aspirazioni. Il pettegolezzo si mescola all’apparenza, l’umiliazione si trasforma in esaltazione, la fragilità sfocia nella disperazione, lo sdoppiamento si manifesta come vera e propria schizofrenia: il protagonista si decompone, diventa un altro da se stesso.

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Puntata n°20 del 2009/2010 – “La locandiera” con Galatea Ranzi e Luca Lazzareschi

“La locandiera” interpretata da Galatea Ranzi, l'opera di Carlo Goldoni prodotta dagli stabili 'Biondo' di Palermo e Verga di Catania per la regia, le scene e i costumi firmati da Pietro Carriglio. Con l'attrice nel ruolo della protagonista, in scena Luca Lazzareschi nei panni del cavaliere di Ripafratta, Nello Mascia come il marchese di Forlimpopoli, Sergio Basile per il conte d'Albafiorita e Luciano Roman nella parte di Fabrizio.

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