Puntata n°sixteen del 2010/2011 – “Sempre più convinto…anzi convintissimo!” con Maurizio Battista

Puntata n°sixteen del 2010/2011 – “Sempre più convinto…anzi convintissimo!” con Maurizio Battista

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Intervista a cura di Orlando Manzi a Maurizio Battista in scena con lo spettacolo teatrale “Sempre più convinto…anzi convintissimo!”.

Sempre più convinto…anzi convintissimo!” è uno spettacolo con una comicità verace, spontanea, mai costruita attorno a un copione o ai tempi scenici. Una satira che ha spesso preso di mira l’universo femminile, nel quotidiano rapporto con l’altro sesso e con se stesse, senza mai essere offensivo, e che invece con il nuovo spettacolo fa rivivere antichi ideali, storie di una lontana ma vivida fanciullezza e spaccati di vita intrecciati all’attualità. Esilarante, imprevedibile, nella sua comicità “ a braccio” dialoga continuamente con il pubblico come se tutti gli spettatori fossero vecchi amici. Gli applausi vengono spontanei, le risate si alternano a sorrisi bonariamente compiaciuti di chi si rispecchia nei racconti e si sente partecipe di una serata in cui il tempo scorre senza accorgersene. Affiancato da una piccola band musicale e da due performer che gli consentono di riprendere fiato in due ore e mezzo senza sosta.

In breve, la trama: Battista snocciola con la sua naturalezza e il suo innato carisma fatti di vita reale, ma così reali da risultare paradossali, e quindi, di una comicità incontenibile. Ci parla del suo passato, dell’infanzia, come farebbe con un amico al bar davanti a un caffè: e non vuole applausi (“ma che se raccontate na barzelletta a n’amico  quello ve fa l’applauso?”), vuole solo risate. Ci racconta delle vacanze al mare negli anni ’60, del nonno, dei giochi che si facevano in cortile con gli amici, della madre: una madre persa troppo presto, che Battista non dimentica mai di ricordare in tutti i suoi spettacoli, sempre con un combine perfetto di ironia e malinconia. Non mancano i suoi sketch più famosi: dalla lettura degli annunci sui giornali alla mostra degli oggetti “inutili e insoliti” che il comico non riesce a trattenersi dall’acquistare (mai visto un porta-banana?), fino agli sketch su richiesta del pubblico.

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