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Contatto TV
Contatto TV® è un programma televisivo innovativo dedicato al mondo del teatro. Interviste esclusive a personaggi del teatro e dello spettacolo italiano, curiosità su spettacoli e racconti di una vita trascorsa su un palcoscenico, il prima, dopo e dietro le quinte. La sopravvivenza dell'arte teatrale dipende dalla sua capacità di reinventare integrando sia dei nuovi strumenti sia dei nuovi linguaggi. Altrimenti il teatro come potrebbe continuare ad essere il testimone dei grandi eventi della sua epoca e promuovere l'intesa tra i popoli, se non desse lui stesso prova di apertura mentale? Come potrebbe vantarsi di offrire delle soluzioni ai problemi d’intolleranza, d’esclusione e di razzismo, se, nella sua stessa pratica, si rifiutasse di affrontare le problematiche delle unioni interrazziali e di ogni forma di integrazione?
Per rappresentare il mondo in tutta la sua complessità, l'artista deve proporre delle forme e delle idee nuove e deve fidarsi dell'intelligenza dello spettatore capace, lui, di distinguere il profilo dell'umanità in questo continuo gioco d’ombra e di luce.
È vero che a troppo giocare col fuoco, l'uomo rischia di bruciarsi, ma ha ugualmente la fortuna di abbagliare e di illuminare.

«Il teatro è un mistero, o forse soltanto uno strano segreto, una mescolanza di istinti naturali, di fortune, di genio e di nulla. Il fascino del teatro si può sentire nei momenti più disparati, allorché disorienta come un colpo di scena».
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Puntata n°22 del 2009/2010 – “Il piacere dell’onestà” con Leo Gullotta

http://www.contattonews.it/ctv/2009-2010/contatto_tv-puntata_22_del_2009-2010.flv

Intervista a cura di Orlando Manzi a Leo Gullotta in scena con lo spettacolo teatrale “Il piacere dell’onestà”.

Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello, uno spettacolo che incanta e appassionare la platea. Leo Gullotta è il personaggio Angelo Baldovino, uomo privo di moralità, accetta solo per il piacere dell’onestà di sposare una ragazza che aspetta un figlio da un uomo sposato. L’ennesimo matrimonio bianco serve a Pirandello per mandare in cortocircuito il rapporto tra essere e apparire. La storia di un uomo che ha attraversato la disonestà ma che sceglie poi di essere onesto: è un viaggio inquietante nei sentimenti.

In breve, la trama: Racconta di Angelo Baldovino, uomo fallito e di dubbia moralità, che accetta solo per il piacere dell’onestà di sposare Agata, ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino da un uomo maritato, il rispettabile marchese Fabio Colli. Onestà, parola di grande effetto per il periodo in cui Pirandello concepì la sua opera, parola di lacerante contesto in questa nostra travagliata epoca, dove prodotti e momenti di vita vissuta vengono modificati in maniera cangiante e definente, sull’orlo di un dramma che si pone di fronte all’eterno aut aut di una società alla ricerca di un’equa liceità. Nella visione pirandelliana, il nostro protagonista nell’indossare il costume dell’Onesto, adotta il colore del diverso, in una fauna di anime mostruose, e la condotta morale di Baldovino diventa da questo momento inattaccabile e questi si chiude dentro la propria onestà sfidando convenzioni sociali ed egoismi personali. Una pseudo legittima unione, quella che Pirandello usa per dimostrare come l’essere e l’apparire siano in realtà categorie senza alcun valore, frutto unicamente delle convenzioni e del conformismo della società. Anche qui, come nel precedente lavoro del maestro agrigentino, affrontato da Gullotta, l’uso ideale della maschera per far fronte alle perbenistiche convenzioni di una società, si ripropone con forza. Come approdato, il nostro protagonista se ne andrà, per l’unica strada legittima, una strada non usa agli altri, solo che in questo suo ricalcar i passi dell’arrivo, non sarà solo, ma colei a cui si unì per salvarla dall’ottusa convenzione, gli sarà accanto, facendo sì che una lacrima di vittoria lo premiasse nell’issar la vela dell’Onestà.

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