CONTATTO TV
Contatto TV® è un programma televisivo innovativo dedicato al mondo del teatro. Interviste esclusive a personaggi del teatro e dello spettacolo italiano, curiosità su spettacoli e racconti di una vita trascorsa su un palcoscenico, il prima, dopo e dietro le quinte.
La sopravvivenza dell'arte teatrale dipende dalla sua capacità di reinventare integrando sia dei nuovi strumenti sia dei nuovi linguaggi.
Altrimenti il teatro come potrebbe continuare ad essere il testimone dei grandi eventi della sua epoca e promuovere l'intesa tra i popoli, se non desse lui stesso prova di apertura mentale?
Come potrebbe vantarsi di offrire delle soluzioni ai problemi d’intolleranza, d’esclusione e di razzismo, se, nella sua stessa pratica, si rifiutasse di affrontare le problematiche delle unioni interrazziali e di ogni forma di integrazione?
Per rappresentare il mondo in tutta la sua complessità, l'artista deve proporre delle forme e delle idee nuove e deve fidarsi dell'intelligenza dello spettatore capace, lui, di distinguere il profilo dell'umanità in questo continuo gioco d’ombra e di luce.
È vero che a troppo giocare col fuoco, l'uomo rischia di bruciarsi, ma ha ugualmente la fortuna di abbagliare e di illuminare.
«Il teatro è un mistero, o forse soltanto uno strano segreto, una mescolanza di istinti naturali, di fortune, di genio e di…nulla. E il fascino del teatro si può sentire nei momenti più disparati, allorché disorienta come un colpo di scena».
Ragazze max 30 anni, spigliate e di bella presenza.
Sei un artista o una band emergente e hai un videoclip, inviaci il tuo materiale.
Ricerca nuovi inviati in tutta Italia per portale d'informazione on-line.
Geneticamente mortificato è un “one man show” dove è l’arte dell’improvvisazione ad essere mortificata, dai tempi comici rallentati e dai luoghi comuni di una comicità bassa e ridanciana.
In breve, la trama: Lo spunto è quello di un discorso sulle mortificazioni che in ogni fase della loro vita i deboli sono costretti a subire nei fatti ma ancor prima nelle parole perchè è proprio il linguaggio, con la sua ambigua complessità, ad essere esso stesso incomprensibile e mortificante. E nella confusa solitudine che scaturisce dall’incomunicabilità il protagonista rivive, in un percorso a ritroso, le umiliazioni dell’infanzia (scuola e famiglia) e dell’età adulta, dal difficile rapporto con gli altri, in particolar modo le donne, all’impossibilità di condividere e di accettare la disumanizzante e frenetica vita di oggi...
|